Identificazione di target per la terapia del glioblastoma chemioresistente
Partners
- Università degli studi di Pavia
- Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani”, Dipartimento di Scienze del Farmaco, Dipartimento di Medicina Molecolare
Collaborazioni con altri enti
- CNAO
- Istituto Besta
- IRCCS Maugeri
Il glioblastoma (GBM) è il più aggressivo tra i gliomi infiltranti, un gruppo di tumori primari del sistema nervoso centrale (SNC). L’attuale standard di cura per il GBM consiste nella resezione chirurgica (ove possibile) seguita da radioterapia con chemioterapia concomitante e adiuvante; tuttavia, ad oggi questo approccio non è stato formalmente convalidato come efficace negli studi clinici. Alcuni dei motivi di questo fallimento risiedono nella complessa eterogeneità cellulare e molecolare coinvolta nei processi di crescita, progressione e invasione del GBM con conseguente frequente emergenza di resistenze ai farmaci e recidive tumorali. Inoltre, diverse evidenze sperimentali hanno messo in rilievo il ruolo importante del microambiente tumorale nel favorire l’invasività del GBM e la sua capacità di eludere la sorveglianza immunitaria endogena. Proprio alla luce di ciò, si sta rivelando di interesse l’uso sinergico di trattamenti immunoterapici e adroterapia. Analogamente, è ormai ben noto come l’aggressività di certi tipi di tumore possa essere influenzata dall’interazione con le cellule dell’ospite. In questo contesto, le piastrine circolanti, attraverso il rilascio di microvescicole (PEVs, platelet-derived extracellular vesicles) ad elevata capacità di infiltrazione, possono alterare significativamente il fenotipo tumorale, influenzando la progressione della malattia. In virtù di questi fattori, le strategie terapeutiche combinate e l’utilizzo di nuovi drug carrier stanno acquisendo sempre maggiore rilievo. Pertanto, l’individuazione e la validazione di nuovi e più specifici target tumorali e agenti sensibilizzanti all’adroterapia potrebbero contribuire a migliorare l’efficacia e la sicurezza dell’approccio terapeutico combinato. Esiste quindi la necessità di approcci innovativi e multimirati che siano in grado di interferire coi molteplici meccanismi patologici che caratterizzano il GBM e/o migliorare la selettività e l’efficacia di trattamenti già esistenti.
L’ Immuno-HUB, in questo obiettivo, mira ad affrontare queste criticità focalizzando in particolare l’attenzione su: i) lo studio del microambiente tumorale e delle interazioni cellula-cellula (in funzione anche della risposta alla radioterapia e/o alla chemioterapia) per individuare nuovi target molecolari; ii) la validazione di nuovi biomarcatori (misurabili nel sangue o nel CSF), per migliorare la prognosi, la predittività di risposta al trattamento, verificare il target engagement e fornire informazioni sull’efficacia delle immunoterapie.
Identificazione e caratterizzazione di targets
- Maria Grazia Bottone: Biologia Cellulare | Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Lazzaro Spallanzani” - Laboratorio di Neurobiologia
- Marco Peviani: CMN Lab – Cellular and Molecular Neuropharmacology Lab
- Mauro Torti: Laboratorio di Biochimica delle Piastrine
- Cristina Travelli: Biologia e Farmacologia dell’Invecchiamento, patologie infiammatorie, cancro e neurodegenerazione | Dipartimento di Scienze del Farmaco
- Mayra Paolillo: Farmacologia cellulare e molecolare
Obiettivi:
- Studio delle modificazioni epigenetiche, induzione dello stress ossidativo e infiammazione nelle cellule tumorali e staminali
- Studio interazione tra cellule tumorali, microambiente cerebrale e sistema immunitario
- Identificazione di biomarker tumorali (miRNA e microparticelle indotte da cellule tumorali o ibride ospite-tumore) nel sangue periferico come biomarker tumorali (correlazione con predittori prognostici di malattia e marcatori di risposta al trattamento)
Produzione di proteine e glicoproteine
- Maria Grazia Bottone: Biologia Cellulare | Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Lazzaro Spallanzani” - Laboratorio di Neurobiologia
- Paola Rossi: Laboratorio di Neurobiologia e Fisiologia Integrata
- Marco Gaetano Lolicato: Dipartimento medicila molecolare
Obiettivi:
- Preparazione di proteine antigeniche e sviluppo di anticorpi specifici
- Generazione di antibody-drug conjugates o agenti sensibilizzanti alla adroterapia
Valutazione farmacologica e immunologica mediante test in vitro ed ex vivo
- Maria Grazia Bottone: Biologia Cellulare | Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Lazzaro Spallanzani” - Laboratorio di Neurobiologia
- Paola Rossi: Laboratorio di Neurobiologia e Fisiologia Integrata
- Marco Peviani: CMN Lab – Cellular and Molecular Neuropharmacology Lab
- Mauro Torti: Laboratorio di Biochimica delle Piastrine
- Cristina Lanni: Biologia e Farmacologia dell’Invecchiamento, patologie infiammatorie, cancro e neurodegenerazione
- Cristina Travelli : Biologia e Farmacologia dell’Invecchiamento, patologie infiammatorie, cancro e neurodegenerazione
- Mayra Paolillo: Farmacologia cellulare e molecolare
Obiettivo: valutazione farmacologica e immunologica di nuovi candidati su modelli cellulari di GBM.
Valutazione farmacologica e immunologica in vivo
Obiettivo: validazione preclinica dei nuovi candidati immunoterapici in modelli animali di GBM.
