Piattaforma Immuno-Analisi
La piattaforma analitica nasce per fornire la valutazione dei Critical Quality Attributes (CQAs) dei farmaci biologici, utili per confermare l’identità, per studiare la stabilità e il profilo delle impurezze del prodotto biologico (peptidi, anticorpo monoclonale, proteina ricombinante, vaccino, nanoparticelle lipidiche).
Immuno-Analisi è un hub scientifico e tecnologico di riferimento per i partner che si occupano della sintesi, dell’espressione proteica, dell’ingegnerizzazione dei prodotti biotecnologici.
La piattaforma Immuno-ANALISI offre un’ampia gamma di soluzioni bioanalitiche ed analitiche per facilitare la caratterizzazione dettagliata delle biomolecole terapeutiche e supportare le sfide che si presentano nelle fasi dello sviluppo e controllo del farmaco biologico.
Partners
- Dipartimento di Scienze del Farmaco (DSF) – Università di Pavia
- Dipartimento di Chimica (DC) – Università di Pavia
- Dipartimento di Biologia e Biotecnologie (DBB)– Università di Pavia
- Centro Grandi Strumenti (CGS) – Università di Pavia
Laboratori:
- Laboratorio di Analisi Farmaceutica (PAL) – DSF
- Laboratorio di Sintesi e Analisi Chimica – DC
- Forneris’ Lab – DBB
- Laboratorio di Spettrometria di Massa – CGS
Piattaforma per la Caratterizzazione Strutturale di Proteine e Peptidi
Le proteine terapeutiche sono generalmente prodotte in linee cellulari viventi con conseguente eterogeneità strutturale. La caratterizzazione dell’eterogeneità intrinseca è un requisito essenziale per lo sviluppo di un biofarmaco.
La piattaforma fornisce consulenza e soluzioni analitiche complete per definire le caratteristiche di identità e qualità di proteine, nelle varie fasi dello sviluppo. Offriamo una gamma completa di metodi analitici, anche all’avanguardia, per indagare identità strutturale, profilo di glicosilazione, modifiche post-traduzione, omogeneità, stabilità, natura e caratteristica di strutture supramolecolari secondarie e terziarie.
1.1. Identità – Struttura Primaria
Peso Molecolare
Determinare il peso molecolare è essenziale per garantire, in via preliminare, l’identità del prodotto. Differenze di peso molecolare possono indicare potenziali variazioni di sequenza e fornire una valutazione delle modifiche post-traduzionali, inclusa la glicosilazione.
L’analisi di massa intatta è uno strumento fondamentale che può essere utilizzato come primo passo per la caratterizzazione di prodotti biologici, per controllare la qualità di produzione, per esaminare il grado di glicosilazione, la coniugazione, la frammentazione ed altre modifiche.
- Massa intatta per definizione preliminare dell’identità
- Massa intatta per definire la presenza di proteoforme e loro abbondanza relativa
Sequenza Primaria e modifiche post-traduzionali (PTMs)
La mappatura dei peptidi costituisce una parte importante dell’analisi della struttura delle proteine poiché consente di confermare la sequenza primaria del prodotto e anche di indagare una varietà di modificazioni post-traduzionali potenzialmente rilevanti per l’efficacia e sicurezza del prodotto stesso, tra cui: deamidazione, ossidazione, acido piroglutammico N-terminale, clippaggio della lisina C-terminale e glicosilazione.
- Peptide mapping con enzima singolo o multienzima (ricopertura aminoacidica > 95%)
- Peptide mapping per definire la posizione delle singole modifiche
1.2. Struttura Secondaria e Terziaria
Dicroismo Circolare
Durante lo sviluppo di farmaci bioterapeutici è richiesta la caratterizzazione di un ampio range di proprietà biofisiche per supportare il processo decisionale e fornire un pannello di evidenze robuste agli enti regolatori. Molecole complesse, come le proteine, presentano sfide tecnologiche e analitiche significative con attributi di qualità come la High Order Structure (HOS), che si potrebbe definire come l’effetto sinergico della struttura secondaria, terziaria e quaternaria responsabile della corretta conformazione della macromolecola. HOS è normalmente caratterizzata grazie ad una varietà di tecniche analitiche biofisiche, tra cui il Dicroismo Circolare, che, oltre all’analisi delle proprietà strutturali delle biomolecole e dei composti otticamente attivi, si utilizza per lo studio di variazioni conformazionali delle proteine durante le interazioni con sostanze (inibitori, analoghi di substrato, ecc) o a causa di esse (ad es. agenti denaturanti).
- Analisi spettrale per definire % di alfa-elica e foglietto-beta nella proteina.
1.3. Stabilità e Impurezze
L’aggregazione e la formazione di prodotti di degradazione (frammenti), così come l’eterogeneità delle varianti di carica, sono caratteristiche fondamentali implicate nella stabilità, nell’attività biologica e nell’immunogenicità di prodotti biotecnologici. Le condizioni di produzione, manipolazione e conservazione possono variare la composizione del prodotto, che è necessario indagare da un punto di vista sia qualitativo sia quantitativo.
Grazie alla sua comprovata robustezza e versatilità, la cromatografia liquida (LC) è ampiamente utilizzata nel controllo qualità. Tra le diverse modalità cromatografiche, la cromatografia a fase inversa (RP), la cromatografia a scambio ionico (IEX) e la cromatografia a interazione idrofila (HILIC) sono le più frequentemente impiegate per la caratterizzazione e il controllo dei biofarmaci, in combinazione con rivelatori UV e MS.
L’elettroforesi capillare (CE) è una tecnica versatile che offre separazioni rapide con eccezionale efficienza e risoluzione. La CE può rappresentare un’alternativa flessibile ed efficiente alla cromatografia liquida (LC) per affrontare complesse sfide analitiche.
1.3.1. PTMs e PPMs
La cromatografia liquida a fase inversa accoppiata a un rivelatore UV (RP-LC/UV) viene utilizzata principalmente per la conferma dell’identità di prodotti biotecnologici mediante mappa peptidica o analisi di proteine intatte. La struttura primaria delle proteine (sequenza di amminoacidi e modificazioni post-traduzionali) determina la struttura di ordine superiore delle proteine (ovvero, strutture secondaria, terziaria e quaternaria). Pertanto, la conferma della struttura primaria è fondamentale per la caratterizzazione strutturale di proteine e per il confronto tra originator e biosimilare.
Le varianti di carica possono essere separate cromatograficamente mediante analisi a scambio ionico (IEX). La cromatografia a scambio cationico e anionico può essere utilizzata come metodo di riferimento per il controllo qualità di proteine ricombinanti.
La cromatografia di interazione idrofila (HILIC) è una tecnica di separazione potente per proteine e peptidi polari, ideale per analizzare glicoproteine e fosfoproteine. Utilizza una fase stazionaria polare e un’eluizione in fase mobile organica/acquosa, altamente compatibile con la spettrometria di massa (ESI-MS) consentendo un’elevata sensibilità, spesso offrendo una selettività complementare alla fase inversa (RP-LC).
L’elettroforesi capillare (CE) nella modalità zonale (CZE) è in grado di realizzare, con un minimo consumo di campioni e di solventi, la separazione di varianti di carica di proteine e anticorpi, derivanti da PTMs (lisinaC-terminale, glicosilazione, deamidazione). La separazione avviene in base alle differenze di mobilità delle PTMs, dovute sia alla carica (in un intervallo di pI da 7.4 a 9.5) sia al raggio idrodinamico dell’analita. Si possono ottenere dettagliate fingerprints applicabili ad un confronto del prodotto originator/biosimilar o a studi di stabilità.
1.3.2. Aggregazione e degradazione
L’elettroforesi capillare (CE) separa monomeri proteici da aggregati presenti in miscela: nella modalità CZE in base alle differenze del raggio idrodinamico, nella modalità CE-SDS (o CGE) in base a un meccanismo setaccio. Ortogonale a SEC-UV.
La cromatografia ad esclusione dimensionale (SEC-HPLC) è una tecnica fondamentale per separare aggregati (composti ad alto peso molecolare) e frammenti (baso peso molecolare) di proteine o biomolecole in base al loro volume idrodinamico. La SEC utilizza, principalmente, come tecnica di rivelazione la spettroscopia ultravioletta (UV) e rappresenta un metodo relativo per la determinazione dei pesi molecolari, che richiede standard di calibrazione. Un rivelatore più recente e assoluto prevede l’utilizzo della diffusione della luce multi-angolo (MALS), che non necessita di standard.
Piattaforma per la Caratterizzazione delle Proprietà di Legame
Per svolgere la loro funzione, le proteine devono interagire con altre molecole, ligandi o altre proteine. Lo sviluppo di nuovi potenziali farmaci, così come la comprensione di processi cellulare, rende fondamentale studiare l’interazione di proteine tra loro e con piccole molecole.
Affinità Ligando-Proteina/Recettore
Le interazioni ligando-proteina (L-P) sono alla base del riconoscimento molecolare e quindi rappresentano la chiave della maggior parte dei processi biologici. La capacità di definire le proprietà del legame tra una proteina (P) e un ligando (L) dipende dalla possibilità di distinguere tra P e PL o L. Il Laboratorio di Analisi del DSF dispone di strumentazione per lo studio in vitro dell’affinità PL quali la Surface Plasmon Resonance SPR e l’Affinity Capillary Electrophoresis ACE.
Con l’elettroforesi capillare di affinità (ACE) i parametri di migrazione delle molecole che interagiscono in soluzione libera e senza dover essere immobilizzate su supporto, sono impiegati per identificare la presenza di legame e per calcolare accuratamente le costanti di affinità. In alcuni casi, anche la stechiometria di legame. Il consumo di campione è dell’ordine di microlitri.
Mediante SPR, si eseguono analisi Fret melting e CD melting, che sono tecniche di analisi diretta, la prima è una tecnica di fluorescenza che permette di monitorare l’interazione tra un ligando e la sua proteina o recettore di destinazione sfruttando il trasferimento di energia di risonanza tra due molecole fluorescenti per determinare la vicinanza tra le due. Il CD melting invece è un metodo per determinare come un ligando interagisce con un recettore proteico misurando la variazione dell’angolo di rotazione della luce polarizzata causata dalle interazioni molecolari. Il CD melting, in particolare, permette di studiare la stabilità termica di una proteina in presenza di un ligando specifico.
Affinità Proteina-Proteina
Le interazioni proteina-proteina sono un argomento importante in molte aree di ricerca, dalla ricerca di base allo sviluppo di farmaci. La piattaforma mette a disposizione metodi in vitro, cioè che vengono eseguiti in un ambiente controllato al di fuori di un organismo vivente.
Con l’elettroforesi capillare di affinità (ACE) i parametri di migrazione delle molecole che interagiscono in soluzione libera e senza dover essere immobilizzate su supporto, sono impiegati per identificare la presenza di legame e per calcolare accuratamente le costanti di affinità. Il consumo di campione è dell’ordine di microlitri.
Piattaforma per lo Studio della Glicosilazione
La presenza, l’abbondanza e la natura dei glicani coniugati a proteine terapeutiche possono influenzare una serie di loro caratteristiche come la conformazione e la stabilità che si ripercuotono quindi sull’attività biologica. Lo studio della glicosilazione può essere condotto, su glicoproteine sia naturali sia semisintetiche, a diversi livelli di approfondimento, a seconda delle necessità e della fase di sviluppo del prodotto biologico.
Studio del profilo di glicosilazione
- Analisi dei glicani rilasciati enzimaticamente.
- Conferma della struttura del glicano, definizione del sito e del grado di glicosilazione mediante glycopeptide mapping.
- Determinazione dell’entità di glicosilazioni presenti su preparati proteici mediante SEC-MALS.
Strumentazione
Spettrometri di Massa
La spettrometria di massa (MS) consente di determinare la massa molecolare di analitici anche complessi con elevata precisione, identificare sequenze peptidiche mediante frammentazione (MS/MS) e investigare modificazioni post-traduzionali. Grazie all’accoppiamento con la cromatografia liquida le analisi possono essere effettuate con quantità limitate di campione e anche in miscele e matrici complesse.
Orbitrap (Q Exactive Focus,Thermo Fisher Scientific)
Spettrometro di massa ibrido ad alta risoluzione (70.000 a m/z 200) con intervallo di massa da 50 a 3000 m/z. Interfacciato, tramite sorgente HESI, ad un sistema UHPLC Ultimate 3000.
Ideale per proteomica e metabolomica, offre eccellente sensibilità, risoluzione e capacità di caratterizzazione strutturale, grazie alla frammentazione HCD (Higher-energy Collisional Dissociation).
Orbitrap (Q Exactive Focus,Thermo Fisher Scientific)
Spettrometro di massa ibrido ad alta risoluzione (70.000 a m/z 200) con intervallo di massa da 50 a 3000 m/z. Interfacciato, tramite sorgente HESI, ad un sistema UHPLC Ultimate 3000.
Ideale per proteomica e metabolomica, offre eccellente sensibilità, risoluzione e capacità di caratterizzazione strutturale, grazie alla frammentazione HCD (Higher-energy Collisional Dissociation).
HPLC-MS LC-1260-Singolo quadrupolo (Agilent Technologies 1260 )
Il sistema HPLC-MS a singolo quadrupolo Agilent 1260 integra l’elevata risoluzione cromatografica della cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC) con la capacità di identificazione e conferma strutturale della spettrometria di massa (MS). Questo strumento consente un’analisi rapida e sensibile di miscele complesse. Le sue applicazioni spaziano dalla caratterizzazione di molecole organiche e biomolecole, al controllo qualità di prodotti farmaceutici, alimentari e ambientali, fino allo sviluppo di nuovi composti chimici in ambito accademico e industriale.
UPLC-LTQ-XL (Thermo Fisher Scientific)
Il sistema UPLC-LTQ-XL combina la cromatografia liquida ad altissime prestazioni (UPLC) con la spettrometria di massa a trappola ionica lineare (LTQ). Questa configurazione permette analisi estremamente sensibili e selettive, con capacità avanzate di frammentazione MS/MS per lo studio strutturale delle molecole. Lo strumento è particolarmente indicato per la caratterizzazione di composti organici complessi, metaboliti e prodotti naturali, nonché per studi di proteomica, metabolomica e sviluppo di farmaci.
UPLC-LTQ-XL (Thermo Fisher Scientific)
Il sistema UPLC-LTQ-XL combina la cromatografia liquida ad altissime prestazioni (UPLC) con la spettrometria di massa a trappola ionica lineare (LTQ). Questa configurazione permette analisi estremamente sensibili e selettive, con capacità avanzate di frammentazione MS/MS per lo studio strutturale delle molecole. Lo strumento è particolarmente indicato per la caratterizzazione di composti organici complessi, metaboliti e prodotti naturali, nonché per studi di proteomica, metabolomica e sviluppo di farmaci.
Q-TOF (X500B, AB Sciex)
Sistema UHPLC-HRMS ad alte prestazioni. Intervallo di massa 1–40kDa, risoluzione ≥ 42.000 (FWHM), sensibilità TOFMS 1.0 pg in colonna di reserpina, accuratezza < 2 ppm, sorgente Twin Sprayer con Probe ESI/APCI, acquisizione Full Scan, targeted (IDA), untargeted (SWATH). Ideale per la caratterizzazione di biomolecole (studi di metabolomica, proteomica bottom-up e top-down, lipidomica).
Orbitrap (Exploris 120, Thermo Fisher Scientific)
Sistema UHPLC-HRMS ad alte prestazioni. Intervallo di massa 40–3000 Da, risoluzione fino a 120.000 FWHM a m/z 200, sensibilità MS/MS 200 fg di reserpina on column, accuratezza < 3 ppm, sorgente OptaMax™ NG, acquisizione Full Scan, tSIM, DIA, tMS2. Ideale per proteomica e metabolomica, offre eccellente sensibilità, risoluzione e capacità di caratterizzazione strutturale, grazie alla frammentazione HCD.
Orbitrap (Exploris 120, Thermo Fisher Scientific)
Sistema UHPLC-HRMS ad alte prestazioni. Intervallo di massa 40–3000 Da, risoluzione fino a 120.000 FWHM a m/z 200, sensibilità MS/MS 200 fg di reserpina on column, accuratezza < 3 ppm, sorgente OptaMax™ NG, acquisizione Full Scan, tSIM, DIA, tMS2. Ideale per proteomica e metabolomica, offre eccellente sensibilità, risoluzione e capacità di caratterizzazione strutturale, grazie alla frammentazione HCD.
Spettroscopia NMR (Nuclear Magnetic Resonance)
Bruker Advance DRX 300 and DRX 400
Spettrometri NMR ad alta risoluzione (300 e 400 MHz) per lo studio della struttura e dinamica di molecole organiche e biomolecole. Consentono l’identificazione e la caratterizzazione di composti, l’analisi di miscele complesse e lo studio di interazioni molecolari, con applicazioni che spaziano dalla chimica organica e farmaceutica alle scienze dei materiali.
Elettroforesi Capillare (CE)
L’elettroforesi capillare è una tecnica analitica ad alta risoluzione che separa molecole in soluzione libera, in base alla loro mobilità elettroforetica. Richiede volumi minimi di campione ed è utilizzata per analisi qualitative e quantitative di piccole molecole organiche e inorganiche, proteine, anticorpi, trovando largo impiego nei settori biochimico, farmaceutico e biotecnologico.
CE-DAD (Agilent 7100)
II sistema Agilent 7100 CE-DAD è uno strumento avanzato di elettroforesi capillare ad alte prestazioni, dotato di un rivelatore a diodi (DAD) che opera nell’intervallo spettrale 190–600 nm, con una sensibilità fino a 1 µM e un rumore di fondo inferiore a 50 µAU. Il sistema consente la separazione ad alte prestazioni di composti ionici e neutri.
CE-DAD (Agilent 7100)
II sistema Agilent 7100 CE-DAD è uno strumento avanzato di elettroforesi capillare ad alte prestazioni, dotato di un rivelatore a diodi (DAD) che opera nell’intervallo spettrale 190–600 nm, con una sensibilità fino a 1 µM e un rumore di fondo inferiore a 50 µAU. Il sistema consente la separazione ad alte prestazioni di composti ionici e neutri.
CE (Agilent 7100)-Laser-Induced Fluorescence (LIF)
Il rivelatore Zetalif LED è dotato di una sensibilità molto elevata, con un limite di rivelabilità < 6.0 x 10–12 M (o 13 x 10–19 mol) per la fluoresceina. La lunghezza d’onda è 480 nm. La cella di rivelazione accetta capillari da 25 μm a 200 μm ID e 360 μm OD. Esempi tipici di applicazione includono l’analisi di proteine, glicani e oligonucleotidi.
Dicroismo Circolare (CD)
Il Dicroismo Circolare (CD) viene utilizzato per l’analisi delle proprietà strutturali delle biomolecole e dei composti otticamente attivi, per la determinazione della struttura secondaria delle proteine (α-elica, β-struttura, random coil) e per lo studio di variazioni conformazionali delle proteine durante le interazioni con sostanze (inibitori, analoghi di substrato, ecc) o a causa di esse (ad es. agenti denaturanti).
Spettropolarimetro (J-1500, Jasco)
Permette l’acquisizione di spettri di assorbimento e di dicroismo circolare e lineare nella regione spettrale UV-Vis (163 – 950 nm), con risoluzione di 0.00001 mdeg per misure di Dicroismo Circolare (CD). E’ dotato di portacella singolo termostatato con sistema Peltier da -40°C a 130°C, con accuratezza ± 0.2 °C e di accessorio per misure di risposta dicroica di solidi.
Spettropolarimetro (J-1500, Jasco)
Permette l’acquisizione di spettri di assorbimento e di dicroismo circolare e lineare nella regione spettrale UV-Vis (163 – 950 nm), con risoluzione di 0.00001 mdeg per misure di Dicroismo Circolare (CD). E’ dotato di portacella singolo termostatato con sistema Peltier da -40°C a 130°C, con accuratezza ± 0.2 °C e di accessorio per misure di risposta dicroica di solidi.
Grating-Coupled Interferometry (GCI)
La Grating-Coupled Interferometry (GCI) è una tecnica per monitorare e caratterizzare le interazioni molecolari e per determinare i parametri cinetici di reazione, le costanti di affinità e le concentrazioni degli analiti che interagiscono con un ligando immobilizzato. È una delle tecniche più sensibili tra i biosensori label-free e richiede quantità di campione molto basse.
CREOPTIX WAVE
Lo strumento presenta un rapporto segnale-rumore molto favorevole (<0.01 pg/mm2). Il design innovativo della cartuccia microfluidica brevettata supporta campioni grezzi, solventi aggressivi e particelle di grandi dimensioni fino a 1000 nm, consentendo un’analisi cinetica affidabile. Lo strumento può essere utilizzato per studi di affinità tra molecole di diverso tipo (piccole molecole, proteine, cellule etc.).
HPLC-Multi-angle light scattering (MALS)
Il MALS (Multi-Angle Light Scattering) è una tecnica che misura l’intensità della luce diffusa da una particella in soluzione a diversi angoli. Dall’analisi angolare del segnale è possibile determinare in modo diretto massa molare assoluta e raggio di girazione, senza necessità di standard di calibrazione e indipendentemente dal tempo di eluizione.
HPLC-UV-PN3609 MALS (Postnova)
Rivelatore MALS ad alte prestazioni basato su 9 angoli di scattering (28°–156°) per la determinazione accurata di massa molare e raggio di girazione di proteine e nanoparticelle. Dotato di cella a flusso verticale priva di zone morte, minimizza shear e aggregazione. L’elettronica avanzata con DSP dedicato e risoluzione a 24 bit garantisce elevata sensibilità e stabilità del segnale.
HPLC-UV-PN3609 MALS (Postnova)
Rivelatore MALS ad alte prestazioni basato su 9 angoli di scattering (28°–156°) per la determinazione accurata di massa molare e raggio di girazione di proteine e nanoparticelle. Dotato di cella a flusso verticale priva di zone morte, minimizza shear e aggregazione. L’elettronica avanzata con DSP dedicato e risoluzione a 24 bit garantisce elevata sensibilità e stabilità del segnale.














